Oggi vi racconto, con qualche immagine, uno degli ultimi progetti del mio amico Mirko (Tovazzi aka Battilastra), una bicicletta cruiser customizzata in stile Board Tracker.
Qualcuno si chiederà, cos’è il Board Track? Cercherò di spiegarlo con poche parole, per chi invece vuole approfondire il discorso, lascio la parola a Google.
Il Board Track era una competizione molto popolare negli Stati Uniti nei primi decenni del secolo scorso, si correva su piste ovali in legno molto inclinate. Il suo declino iniziò nei primi anni trenta per poi scomparire definitivamente. Tra i marchi più famosi impegnati in questo tipo di competizione, troviamo le mitiche Indian e Harley Davidson.
Avevo già ammirato questo capolavoro sui canali social di Mirko, ma quando me la sono trovata davanti sul bancone di lavoro a casa sua, sono rimasto folgorato. Ha portato i miei pensieri indietro di 100 anni, immaginandola impegnata sui circuiti, ma in versione green, ossia niente motore ma pedali, niente cavalli HP ma tanta gamba. Ho accennato così a Mirko un’idea per qualche scatto, avevo già individuato la location, l’unico velodromo della zona, con due belle paraboliche adatte allo spirito della bici. Nel mio immaginario mancava solo l’abbigliamento idoneo ad una contestualizzazione simile, ma Mirko mi ha stupito nuovamente, recuperando un outfit in pieno stile anni ‘20.
Ora lascio la parola alle immagini con le spiegazioni sulla customizzazione che mi ha gentilmente descritto Mirko.
“Questa bicicletta rappresenta un tributo che ho voluto fare per un carissimo amico, Mirko Zanoni, purtroppo scomparso alcuni anni fa. Mi è stata gentilmente donata dal fratello Massimo, si tratta di una Sintesi dei primi anni 2000, il modello dovrebbe essere il Tuxedo, secondo quanto riportato sul telaio.”
Il piccolo cambio a selettore di 7 rapporti, modellato con martello e lima , usando acciaio, ottone e alluminio.
Modellando delle lastre di alluminio Mirko ha creato i carter copri catena, la sella ed il finto serbatoio carburante, questo funge da piccolo vano porta oggetti.
I supporti della sella sono stati ricavati da un vecchio ferro di cavallo.
La forcella anteriore a parallelogramma, è stata realizzata proprio ispirandosi alla mitica Springer che equipaggia le Harley Davidson. Alla forcella originale è stata affiancata una forcella più sottile, ricavata dal carro posteriore di una vecchia mtb rottamata. Piegata e sagomata con la forma di quella di serie, è stato aggiunto un piccolo ammortizzare superiore.
Le forcelle sono collegate assieme da due biscottini oscillanti, da una parte alla ruota e dall’altra all'attacco del manubrio. Sono stati ricavati da vecchi pezzi di ferro di recupero, modellati con martello e lima.
Voi cosa pensate di questa creazione? Se volete ammirare le altre customizzazioni di Mirko, o avete qualche domanda da rivolgergli, potete seguirlo e contattarlo sul suo profilo instagram @mirko_tovazzi .