La sfaticata del KOD2018 la sento ancora nelle gambe, ma trascinato dall’entusiasmo di Wally mi rimetto subito in moto, una perturbazione passa dalle nostre parti e forse è l’ultima della stagione che porta un pò di neve seria a quote medio basse. L’idea è quella di fare quattro foto in telemark, e alla fine saranno proprio quattro, capirete presto perché.
Il giorno prescelto è mercoledì, in valle diluvia, la webcam della Baita Imperiale invece ci rallegra mostrandoci una bella nevicata in diretta. Dopo un veloce scambio di messaggi su whatsapp per fissare la partenza alle 8.30, mi preparo e opto per non portare l’attrezzatura da lavoro viste le condizioni meteo e le previsioni pessime (neve tutto il giorno). Ripiego quindi sulla mia fida GoPro e una vecchia reflex da battaglia, cambio la scheda SD e la butto nello zaino.
Partenza direzione Serrada, da li ci sposteremo nei vari fuori pista dell’Alpe Cimbra. Appena arriviamo a Terragnolo il tempo si apre e spunta un timido sole, zero precipitazioni, e la sensazione di aver fatto la mossa sbagliata nel lasciare a casa l’attrezzatura fotografica.
Dopo un giro di riscaldamento iniziamo un timido shooting con una raffica di scatti imbarazzante per la lentezza della reflex, qualcosa esce comunque.
Al terzo giro mi preparo per una nuova serie di foto, ma dopo due scatti appare inesorabile la scritta Card Full, card piena. Nella fretta mi ero dimenticato di formattare la scheda SD e lo spazio disponibile è di sole 30 foto. Ormai è tardi e non voglio perdere le foto già fatte. Nel frattempo riprende a nevicare copiosamente.
La catena della mia sfortuna del giorno prosegue in breve con questa sequenza : niente schede sd di ricambio, niente adattatore microsd-sd e batteria della GoPro (rimaste a casa), batterie GoPro e smartphone scariche dopo poco. Oggi più che mai l’ottimismo vola, non mi era mai successo, ma non mi abbatto di sicuro, optiamo per goderci la neve simil polverosa e farci una bella sciata.
Per le foto adottiamo la soluzione più logica, cancelliamo al volo gli scatti peggiori, conservando una foto per sessione. Riusciamo così a portare a casa qualche foto interessante ed un altra bellissima sciata, epico il passaggio nel forte di Sommo Alto, dove si respira l’aria della grande guerra, passando al suo interno con gli sci in spalla.
La sensazione che ho provato è quella di essere dentro uno di quei video di snowboard e freeski girati in luoghi abbandonati, con i rider che tirano trick assurdi in mezzo a edifici fatiscenti.
Molto bello il fuoripista che dal forte porta all'Ortesino, un mix di prati e bosco immacolato.
Lascio raccontare alle foto la sintesi della giornata, menzionando solo la fantastica discesa finale su un panettone di neve immacolata e ancora simil polverosa.
Alla prossima uscita :)